Apr 1

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Pubblichiamo il commento al nuovo documento sul piano casa oggetto dell’accordo Stato - Regioni, tratto dal sito web http://www.eddyburg.it

L’agenzia AGI (Agenzia giornalistica Italia) ha diramato ieri pomeriggio (31 marzo) il testo della bozza di accordo Stato-regioni, approvato all’unanimità dalla Conferenza Regioni e province autonome. Se il la bozza è quella bisogna dire che le regioni, all’unanimità, si sono sdraiate sulla strategia proposta da Berlusconi nel suo decreto-annuncio.

Obiettivo della proposta di Berlusconi era liberare dai lacci e lacciuoli delle leggi di tutela del paesaggio e dell’urbanistica, e da quelli della pianificazione urbanistica, territoriale e paesaggistica, gli animal spirits del mercato immobiliare e della conseguente attività edilizia. Questo obiettivo, che abbiamo largamente descritto e denunciato nelle sue implicazioni su eddyburg.it, è rimasto intatto e sarà perseguito dagli atti successivi, col pieno accordo unanime delle regioni, al di là delle dichiarazioni dei Martini, degli Errani, delle Lorenzetti.

Se non ci si affida alle affermazioni trionfalistiche dei presidenti delle regioni e invece si legge con un minimo di attenzione il documento si scopre facilmente l’inganno, e la ragione per cui Errani e Galan, Martini e Cappellacci hanno potuto ugualmente approvare lo stesso documento. Si scopre che, mentre tutte le parole dedicate alla tutela delle leggi vigenti, della pianificazione, del territorio e del paesaggio sono inviti, raccomandazioni, suggerimenti, opzioni possibili, quelle che invece si riferiscono alle deroghe, alla scomparsa dei controlli – insomma, alla riduzione della guida pubblica delle trasformazioni del territorio – sono precise, obbligatorie, tassative, inderogabili: fino a prevedere lo scavalcamento dei consigli regionali da parte dei presidenti, d’intesa col governo, con una prescrizione palesemente incostituzionale.

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Mar 31

Simone Aversano, studente universitario sannita e animatore del blog “IL FRESCO PROFUMO DI LIBERTA’“, ci ha fatto pervenire il comunicato che pubblichiamo in questo post e che condividiamo profondamente.

Negli ultimi mesi tutti noi cittadini del Sannio e di Benevento stiamo assistendo al crescere di fenomeni di criminalità, che spesso vanno al di là del singolo episodio rappresentando, invece, elementi di qualcosa di ben più radicato ed esteso. Questo qualcosa va sotto il nome di criminalità organizzata, ma può assumere anche la denominazione di camorra, di mafia, e di volta in volta identificarsi in termini come cosche, clan, ‘ndrine. Parole e definizioni che noi sanniti non sentiamo come nostre. Appartengono infatti a culture e a territori lontani dal Sannio e dalla sua storia. Appartengono a fantomatiche terre di frontiera, dove per decenni (a volte oltre un secolo) si sono sviluppati ed accresciuti i fenomeni più noti legati alla criminalità organizzata. Terre che noi cittadini del Sannio continuiamo a rappresentarci come distanti, separate dalle nostre terre da un profondo vallone invalicabile, la fortificazione che ci permette di continuare a dormire sonni tranquilli.

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Mar 25

Riprendiamo da “il Manifesto” di oggi 25 marzo 2009, l’intervento di Paolo Berdini

Le città incivili di Berlusconi e soci. Avrebbe dovuto chiamarsi così il decreto legge che è stato invece intitolato al rilancio dell’attività edilizia. Le città sono infatti un prodotto complesso della società e della cultura e sono sempre state, nella loro millenaria storia, luoghi di regole. Regole di convivenza civile tradotte in numeri e rapporti di vicinato. Regole ormai consolidate che vengono infrante lasciandole all’arbitrio di volgari speculatori immobiliari: il decreto afferma infatti nel suo secondo articolo che le norme derogano sulle “disposizioni legislative, strumenti urbanistici, regolamenti edilizi”. Vengono cancellate le regole e il futuro delle città viene affidato a quegli stessi speculatori che in questi due decenni di liberismo senza regole hanno potuto costruire in ogni angolo dell’Italia. La ricetta per far ripartire l’economia è di affidare i destini delle città ai principali responsabili dello sfascio e di annullare gli strumenti pubblici del controllo. Questo non succede in nessun paese europeo, dove anzi si lavora per restituire al pubblico il ruolo messo in dubbio alla radice dalle teorie liberiste, forti del fatto che è stata proprio quell’ubriacatura a causare la più grave crisi economica mondiale. Da noi avviene l’esatto contrario. Leggi tutto »

Mar 25

Riprendiamo da “www.ilquaderno.it”

Don Nicola De Blasio, parroco di San Modesto e responsabile della Caritas diocesana di Benevento, ha firmato l’appello lanciato dalla rivista Micromega rispetto al disegno di legge sul testamento biologico attualmente all’esame del Senato. La firma di De Blasio si aggiunge a quella di altri 38 sacerdoti di diverse zone d’Italia.
“La legge sul testamento biologico che il governo e la maggioranza si apprestano a votare – si legge nel documento - imprigiona la libertà di tutti i protagonisti coinvolti al momento supremo della morte. Definendo il nutrimento e l’idratazione forzati come cura ordinaria e obbligata e non più come intervento terapeutico straordinario, la legge annulla ogni possibilità di valutazione sull’accanimento terapeutico.
L’interessato, i familiari e il medico stesso sono impotenti di fronte ad una volontà esterna che impone un protocollo che è solo politico e non morale. La vita deve essere rispettata sempre e senza condizioni, finché resta vita umana nella coscienza, nella dignità e nella forza di sostenerla. La morte è un appuntamento naturale a cui tutti siamo chiamati; per i credenti poi è il vertice della vita vissuta, la soglia che introduce all’eternità.
La decisione di porre fine ad una parvenza di esistenza è di pertinenza esclusiva della persona interessata che ha il diritto di esporla preventivamente in un testamento, oppure alla famiglia di concerto con il medico che agisce in scienza e coscienza. Con la forza della ragione e la serenità della fede ci opponiamo ad un intervento legislativo che mortifichi la libertà di coscienza informata e responsabile in nome di principi che non sono di competenza dello Stato e tanto meno di un governo o di un parlamento che agiscono in modo ideologico sull’onda emotiva e la strumentalizzazione di una dolorosa vicenda (Eluana Englaro).
Come credenti riteniamo che chiunque come è stato libero di vivere la propria vita, così possa decidere anche di morire in pace, quando non c’è speranza di migliorare le proprie condizioni di esistenza umana.”

Mar 22

Secondo stralcio dell’intervento di Don Ciotti al Palazzo del Volontariato di Benevento, 26 febbraio 2009.

Ringraziamo ELLE TV per averci reso disponibile il video.

Mar 22

Pubblichiamo un ulteriore stralcio dell’intervento di Don Ciotti al Palazzo del Volontariato (Benevento 26 febbraio 2009)

Ringraziamo ELLE TV per averci messo a disposizione il video.

Mar 20

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Pare che ieri l’abbiamo scampata bella noi Sanniti, grazie anche ai coraggiosi “compagni” che vedete nella foto. Sembrerebbe, a dire dell’Assessore Provinciale all’Ambiente, Gianluca Aceto (PRC), che il Presidente del Consiglio avesse pronta un’ordinanza di commissariamento del Sannio per la gestione del ciclo dei rifiuti, che sarebbe dunque stata sottratta alla sapiente compentenza del nostro ben informato Assessore. Questi, con la sua pronta denuncia, la successiva conferenza stampa ed il presidio organizzato presso il suo assessorato avrebbe indotto il Premier al ripensamento; il SANNIO è dunque libero di autodeterminarsi in merito alla gestione dei rifiuti. Un sentito grazie all’Assessore Aceto che con coraggio ha portato avanti una “guerra preventiva” che in poche ore ha indotto alla ragione lo scapestrato ed impaurito Berlusconi.

Pubblichiamo di seguito i link alle notizie come apparse sul sito de “il Quaderno”, nonché la chiosa dell’Assessore Castiello, intervenuto però solo il giorno dopo i fatti.

Primo intervento di Aceto, ore 11,46 del 19.03.2009, leggi l’articolo

Secondo atto, conferenza stampa di Aceto, ore 18,42 del 19.03.2009, leggi l’articolo

Terzo atto, il sollievo, il pericolo è scampato, ore 19.20 del 19.03.2009, leggi l’articolo

Quarto atto, la chiosa di Castiello (Assessore all’ambiente del Comune di Benevento), leggi l’articolo

La sintesi della battaglia con le foto dei presidianti, leggi e guarda

Mar 20

Primo stralcio dell’intervento di Don Ciotti al Palazzo del Volontariato di Benevento, 26 febbraio 2009.

Ringraziamo ELLE TV per averci reso disponibile il video.

Guarda e ascolta le parole di Don Ciotti 

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